Aperto nel 1986, il miglior ristorante del mondo è gestito da tre fratelli, uno chef direttore, un pastry-chef e un sommelier, praticamente un mix di impegno, eccellenza e creatività, condito da ingredienti locali e ricerca continua, che convince gusti classici e amanti dello sperimentalismo. Nati e cresciuti nella cucina di mamma e papà, anzi ancora prima dei nonni (sono la terza generazione di ristoratori della famiglia), i tre diventano una squadra e fondono i loro saperi: lo chef Joan diventa la “mente salata”, Josep il sommelier è la “mente liquida” e il piccolo Jordi diventa la ciliegina sulla torta, ovvero la “mente dolce”. I tre viaggiano in cerca di esperienza e collaborano con i migliori chef, del calibro di Ferran Adrià, Jacques Pic o Damian Allsop, guadagnando le ambite tre stelle Michelin. Nel loro ristorante, dove la luce, la natura e i suoi elementi diventano una cosa sola con tavoli e sedute, i piatti vengono serviti come fosse un corteggiamento: sono bocconcini dove si stimola il gusto,amuseboucheche risvegliano il palato con sapori ricercati o presentazioni scenografichedegne di un pittore contemporaneo. Celano ore di studi e lavoro per la cottura a puntino, la caramellatura degna della perfezione, il giusto bilanciamento di spezie o abbinamenti con i migliori vini delle cantine del globo. Il risultato non è mai definitivo, perché la ricerca del gusto e delle possibilità è infinita, librea, dinamica. Anche per questo definiscono la loro cucina Freestyle. Lasciatevi corteggiare: i menu partono da 135 euro.